Fit test – la verifica per dispositivi APVR

Risponde alla domanda: sei sicuro che la tua maschera ti stia proteggendo?

Che cos’è il fit test?

Il Fit test è l’unico metodo scientificamente validato per verificare la corretta aderenza al volto di un lavoratore dei Dispositivi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR).
L’obbligo per il datore di lavoro di addestrare il personale all’uso corretto dei DPI è sancito dal D.Lgs. 81/08.
La normativa di riferimento è stata aggiornata dalla Legge n. 215 del 17/12/2021, che ha introdotto modifiche significative al D.Lgs. 81/2008.
In particolare, sono stati modificati l’Art. 37, che ora richiede una prova pratica di indossamento durante l’addestramento, e l’Art. 79, che impone l’aggiornamento dei criteri di scelta dei DPI secondo le norme UNI più recenti.
Di conseguenza, per i DPI delle vie respiratorie è obbligatorio fare riferimento alla norma
UNI 11719:2018, che introduce il Fit test come prova di validazione per tutti i respiratori a tenuta sul volto.

Tipologie di Fit Test

Esistono tre diverse metodologie per eseguire il test:

Fit Test Qualitativo:
Fornisce un risultato soggettivo di tipo “passa/non passa”.
È applicabile solo su APVR di volume ridotto.
• Nero Fumo – test non più eseguibile
• Test del sapore


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Fit Test Qualitativo del tipo CNC (Conteggio Nuclei di Condensazione):

  • Rappresenta il metodo più comune.
  • Uno strumento specifico misura e confronta la concentrazione di particelle microscopiche nell’ambiente esterno e all’interno della maschera.
  • È una metodologia applicabile a tutte le tipologie di maschere APVR.


Fit Test Qualitativo del tipo CNP (Pressione Negativa Controllata):
È un metodo meno diffuso per i facciali filtranti.
Il test crea una pressione negativa all’interno del dispositivo per misurarne la
tenuta.
Si può applicare solo su APVR non monouso e dotati delle opportune
predisposizioni.


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Quando devo fare il fit test?

Il Fit Test è obbligatorio (secondo D.Lgs 81/08 e norma UNI 11719:2018) per tutti i respiratori a tenuta ermetica sul viso (facciali filtranti FFP, semimaschere, maschere intere) nelle seguenti occasioni:

  • Prima dell’uso iniziale: Per selezionare marca, modello e taglia idonei al singolo lavoratore.
  • Cambio dispositivo: Ogni volta che viene introdotto un nuovo modello o taglia di maschera.
  • Cambiamenti fisionomici: Se il viso dell’operatore subisce modifiche significative (es. forte variazione di peso, interventi dentali, cicatrici).
  • Periodicamente: La norma prevede una ripetizione del test almeno ogni 3 anni (o annualmente per usi intensivi/rischi elevati).

Quali tipologie di APVR esistono e quali necessitano di fit test?

1. APVR a tenuta ermetica (Fit Test: OBBLIGATORIO)

  • Facciali filtranti: Mascherine FFP1, FFP2, FFP3.
  • Semimaschere: Riutilizzabili con filtri intercambiabili.
  • Maschere intere: A pressione negativa o positiva (collegate a filtri o bombole).
  • Elettrorespiratori con maschera: Se dotati di facciale aderente (intero o semimaschera).
    Nota: Il test serve a verificare che non ci siano perdite dai bordi a contatto con il viso.

2. APVR a tenuta non ermetica (Fit Test: NON OBBLIGATORIO)

  • Sistemi ventilati: Elettrorespiratori o sistemi ad aria compressa dotati di cappucci, elmetti o visiere.
    Nota: La protezione è garantita dal flusso d’aria positivo, non dall’aderenza al volto.

Ho un APVR in pressione, sono protetto?

Dipende! il costruttore lo ha certificato come tipo TM o come TH?

Dispositivi tipo TM (Turbo Mask)

Questi sistemi (norma EN 12942) collegano l’unità filtrante motorizzata a un facciale aderente.

  • Configurazione: Il motore è collegato a una Maschera Intera o Semimaschera.
  • Meccanismo: Proteggono anche grazie alla tenuta ermetica dei bordi in gomma/silicone sulla pelle del viso.
  • Fit Test: OBBLIGATORIO. Essendo la tenuta sul volto il fattore critico, è indispensabile verificare l’assenza di perdite, esattamente come per le maschere non motorizzate.

Dispositivi tipo TH (Turbo Hood/Helmet)

Questi sistemi (norma EN 12941) collegano l’unità filtrante a copricapi ampi.

  • Configurazione: Il motore è collegato a Cappucci, Elmetti o Visiere.
  • Meccanismo: Proteggono grazie alla sovrapressione; il flusso d’aria costante impedisce l’ingresso degli inquinanti dall’esterno.
  • Fit Test: NON OBBLIGATORIO. Non essendoci una tenuta ermetica aderente alla pelle (il dispositivo appoggia sulla testa o sulle spalle), il test di tenuta non è tecnicamente applicabile né richiesto.

Eventi tenuti

01.

Fiera Ambiente e Lavoro – Bologna, Giugno 2025
TITOLO DELL’EVENTO:
Rischio chimico e scelta dei facciali filtranti.

Evento organizzato in collaborazione con:

Tutto per la sicurezza

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02.

Intervista Story time
Novembre 2025

I 7 minuti citati nell’intervista sono quelli della prova effettiva, mentre contestualizzando il fit test in sede di addestramento è probabile che si arrivi a 30 minuti per operatore.

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